grrrrrr…

mi rode, tanto. non capisco se sono paranoica ho il miio uomo ha strani comportamenti.

misterioso, pensieroso, incaxxato. 12 anni con lui e non lo conosco piu’! sembra di impazzire! sembra di impazzire. e’ come essere sola col peso delle proprie scelte. lui c’è ma non esiste. ho paura del suo maledetto cellulare… c’è un altra? o cosa?

spugna di sentimenti

ho sempre pensato che il mio cuore sia una spugna. assorbe tutto…

sono un pò stanca nonostante siamo già stati in vacanza. diciamo che tutto è ok ma nulla lo è. la vita è varia, piena, complicata. è una sfida da accogliere e portare al massimo. ogni tanto qualcosa mi turba, mi scoccia, mi infastidisce. sono stanca di chi si reputa amico e mi sfrutta soltanto. sono stanca di far finta di nulla. c’è gente che non sopporto più… che forse non ho mai sopportato alla quale ho comunque dato l’anima. perchè io sono così… una spugna di sentimenti buoni e cattivi. poi mi riempio e… sono cavoli amari!

san valentino…

cioccolattini sul comodino…

mi prendo il buono…

campo alla giornata ma sempre più investigativa…

sospetti, solo sospetti…

 

sospetti…

i sospetti logorano…
i sospetti sono il nulla…
non so se sia la mia immaginazione iperattiva o la realtà.
un sospetto è qualcosa che non ha riscontro nella realtà.
nove mesi fa sms di una donna su una scheda sconsciuta che stava nel suo cellulare… ero al settimo mese di gravidanza … scenata avvenuta e pure conclusa… sospetti mai morti, vita che continua. a volte è così assente. questa sera ho avvertito tensione. scriveva un sms. sono arrivata, ha cancellato. ho chiesto spiegazione, ha taciuto. ho richiesto ed ha inventato una scusa. ho cercato di sbirciare… non mi sembrava valida la sua giustificazione. ora mi rode. il sospetto mi rode come un tarlo. faccio finta di nulla ma non è così. mi sento uno schifo. dargli il beneficio del dubbio? non so. a questo punto non so… e i sospetti non muoiono con l’anno vecchio!
cosa fare? cosa faccio?

lasciatemi gridare!

si può gridare con un solo filo di voce? di notte una sola goccia nel mare sembra una cascata… la mia voce trema ma il vento può portarla via lontano… un vento che ho ritrovato dopo tanto tempo… un vento che vorrei sapesse ancora leggere nei miei pensieri… un vento che scuote i panni appesi nei vicoletti cittadini… un vento che mi avrà già scordata. mi manca il vento. mi mancano molte cose. ricordo quel giorno in cui mi prese e mi scaraventò per aria, il vento… il dolore non passa mai… il vento fa male. lasciatemi gridare fino a che la gola scoppi. lasciatemi così… lacera e a brandelli dopo che la tempesta si è placata. lasciatemi…

una foglia cadente: il mio cuore

era tantissimo tempo che non litigavo seriamente con mio marito. la causa è sempre valerio, la sua educazione, i suoi capricci. ma sotto sotto ci sono le mie troppe parole ed i suoi infiniti silenzi. sono ormai 10 anni che stiamo assieme… e certe cose non le sorvolo più. a volte mi sento sola e stanca… il guaio è quando non si riesce a trovare un punto dìincontro ed ognuno rimane sulle sue… i miei figli… si, dovrei dire i “nostri” figli, ma io li sento principalmente miei. e mi scoppia il cuore… e cade giù come una foglia morente. vorrei sfogarmi, piangere, gridare. non posso; non è mia abitudine condividere ecrte emozioni con le amiche. non per paura d’essere giudicata, bensì per paura di non essere capita. a volte vorrei che lui mi mandasse a quel paese, invece zitto zitto mi tiene il broncio e se ne va. ammetto che qualche volta mi sono pentita di tante azioni, scelte… ma mai… mai avrei rimangiato le mie sfuriate col maritozzo. stasera sono triste. i cuccioli dormo e mi mancano… perchè a dirla tutta, la mia vita sono loro, loro soltanto. amo il maritozzo eppure lo detesto quando fa il figlio, il fratello, e s’investe dell’a utorità di papà. è che lui non conosce mezze misure… non lo so… non lo so cosa ci sta passando per la mente. io so quali sono i miei problemi ma non riesco più a leggere nei suoi occhi. non lo capisco più… non lo capisco più…

nebbia

sono stanca. la nebbia della stanchezza mi copre l’anima. sarà quest’estate autunnale a nascondere la luce dei miei sorrisi sotto la sua cappa; sarà.

ogni anno si ripete la stessa storia: giorni troppo lunghi da passare.
l’unica variante sono i miei figli.
la mia solita, lunga estate di non-vacanza.
non ci sto male, sono solo stanca.

credevo fosse amore…

…invece era solo un calesse.
Mamma mia, quante volte m’è venuta in mente questa frase; ma mai più azzeccata di adesso.
mi spiego meglio.
tante volte, pensando al passato, mi sono chieste se ogni scelta potesse essere quella giusta. e me lo sono chiesto riguardo a molte scelte… anche in amore. rimpianti: pochi; dire nessuno sarebbe una bugia.
ieri sono stata ad un matrimonio.
bel posto, bella cerimonia, bella gente.
ho ritrovato una persona che non “ritrovavo” da anni… e non perchè non ci vedessimo spesso, ma perchè era da tanto che non scambiavamo due chiacchiere… Lui era triste. lasciato dalla sua donna senza un valido motivo, apparentemente. la verità la sanno loro.
lui però era triste. io ero brilla.
ero li con mio amrito ed i miei figli, eppure avrei voluto chiedergli se s’è mai accorto che 18 anni fa io ero pazza di lui. “pazza” ma non innamorata. a quell’età non sapevo cossa fosse l’amore, però lui mi faceva battere il cuore fortissimo, perchè ero solo una ragazzina, 18 anni fa… Perchè volevo dirglielo? forse per fargli capire che ogni lasciata è persa? forse no… avrei voluto sussurrargli che lui è una persona speciale, e per qualcuno lo sarà sempre. ho taciuto. lui mi avrebbe capita, ma qualcun altro no. lui è stato un calesse. uno dei calessi su cui non sono mai salita, ma dal quale avrei forse vissuto un viaggio stupendo.
non è un rimpianto. è una curiosità. la curiosità di sapere come sarebbe stato.
e ora fa di nuovo caldo.
il vento s’è fermato… chissà se l’estate ritornerà.

pensavo che…

… che da quando sono mamma le mie giornate sono tanto brevi e le nottate moooolto lunghe! Non direi che il tempo a mia disposizione è diventato poco, piuttosto sono variati i parametri di misurazione!!!
in effetti questo blog ha una vita davvero lunga: sei o sette anni di scritture intense, di sfoghi, di sogni e poesia…
Queste pagine virtuali mi accompagnano seguendo le evoluzioni della mia vita.
quand’ero “signorino” nonchè studentessa vi dedicavo ore ed ore… adesso che ho due bambini mi accorgo di essere più telegrafica.
caro blog, perdonami!

si cresce!

la mia nuova cucciola ha 2 mesi e mezzo…
mi sembra davvero ieri che è nata. non è la prima figlia tuttavia io mi sento una “nuova mamma”. una mamma più consapevole di tale ruolo! sarà per questo che sono maggiormente protettiva verso i miei “tesori” e, se qualcuno minaccia il mio ruolo caccio gli artigli!
i miei bambini stanno crecendo, ed io assieme a loro… come mamma, come donna.
giulianetta la polpetta pesa già 6 kg, rispetto ai 3 della nascita. è vispa, dolce e tanto “zingarona”, come si dice dalle nostre parti!!! una vera “femminella” di dieci settimane che già ammalia tutti (in particolare il suo papà) con sorrisetti e sguardi.
valerio, però, è gelosissimo… una vera guerra, ed un gran dolore per me che, a volte, non so che pesci pigliare… se lui la screzia io soffro; se devo dargli uno sculaccione per difendere la sorellina, soffro… ecco quanto i figli siano gioia e dolori!

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